Chemstrails, cosa celano quelle scie bianche?

Scie chimiche, la morte che arriva dal cielo

E’ capitato a tutti di alzare gli occhi e di vedere il cielo solcato da quelle bianche scie che lasciano gli aerei. Ma cosa c’è dietro quelle scie bianche? Davvero possono essere una seria minaccia per il pianeta Terra?

 

Quelle strisce bianche lasciate in cielo dagli aerei, che a volte tracciano suggestivi disegni geometrici, dovrebbero essere un fenomeno naturale, invece, per molti studiosi, oggi non è più così, e possono nascondere qualcosa di molto pericoloso. Le scie bianche che lasciano gli aerei, secondo le informazioni ufficiali o ufficiose di organi competenti, sono il risultato di condensazione degli scarichi degli aerei, composti in prevalenza di acqua e ghiaccio le cui forme che assumono nel cielo sono d’attribuirsi ai venti che ne condizionano le loro evoluzioni. Per la loro natura le scie di condensazione si dissolvono in circa 30-50 secondi. Quelle che a ciascuno di noi è capitato di vedere sono scie diverse, più lunghe e tanto persistenti da rimanere nell’aria anche alcune ore: sono le chemtrail, le scie chimiche, da non confondere con altre normali forme di scarico di sostanze da aerei, come l’uso di diserbanti nei campi, lotta agli incendi o la stimolazione di precipitazioni. Tuttavia, sebbene il principio sia lo stesso, le scie nei cieli possono nascondere qualcosa di molto pericoloso.

C’è chi sostiene che le chemstrails hanno natura sospetta e potrebbero far parte di un piano per far arretrare i livelli di vita dell’intera umanità, programmata a tavolino dai poteri forti finanziari mondiali. Il sospetto che negli ambienti scientifici sta prendendo sempre più corpo è che volutamente si cerca di addebitare il riscaldamento del Pianeta alle emissioni delle industrie, per nascondere, forse, quelle che potrebbero essere  le vere cause:  esperimenti militari di modificazione del clima. Ciò che queste scie chimiche possono determinare è la distruzione dell’ecosistema terrestre, della flora, della fauna e della sua popolazione.

A tal proposito, Clifford Carnicom, da molti sostenuto un esperto sull’argomento, ha completato una serie di rapporti impressionanti che dimostrano che la nostra atmosfera è attualmente satura dei residui di bario, come conseguenza delle manipolazioni meteorologiche per opera dei militari. La presenza dei sali alcalini metallici nei campioni di pioggia, raccolti in tutti gli Stati Uniti, indica che il pH atmosferico si sta modificando velocemente,  molto probabilmente a causa del bario.

Il bario facilita i progetti di modifica del clima, perché può generare la formazione di nubi ad umidità estremamente bassa, laddove le nubi naturali non possono formarsi. L’ossido di bario (un sale) è un disseccante e può essere usato dai militari per deumidificare le nubi ed impedire così le precipitazioni. Sappiamo che i militari statunitensi stanno diffondendo in atmosfera, da anni, per mezzo di velivoli appositi, differenti composti di bario. L’università dell’Alaska ha diffuso il bario nello spazio per studiare le linee del campo magnetico della terra.  I militari hanno usato i sali di bario nei cieli di territori nemici, come Libia, Panama, Afghanistan ed Iraq, al fine di cagionare malesseri nella popolazione. Un rapporto recente della base dell’aeronautica di Wright-Patterson conferma che l’aviazione militare sta spruzzando il titanato di bario attraverso tutti gli Stati Uniti ed in Europa per facilitare gli studi avanzati sulle trasmissioni radar.

Alcune tesi mettono in relazione le scie chimiche alle epidemie di influenza, tra cui anche Sars, Aviaria, Mucca pazza. I  Centri per il Controllo della Malattia (in USA) in merito ad una epidemia di influenza hanno affermato che poteva essere dovuta a un “patogeno sconosciuto”: dal loro Aggiornamento al Compendio dell’Influenza del 6 maggio 2000, su 100 persone decedute, 11 erano morte a causa di questa “malattia di tipo influenzale”, ma il 99% dei pazienti malati risultava negativo ad un test per l’influenza. I sintomi più ricorrenti riportati dai testimoni sulla scia di queste strisce bianche sono: tosse secca persistente, malessere respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà , incontinenza e tic nervosi. I primi a risentire degli effetti di queste scie chimiche sono gli anziani, i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche.

Racconta un preoccupato scienziato canadese di nome Neil Finley,  mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia): “Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere. La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare “occultava il sole”, ha raccontato, “in strisce prismatiche: tutto rosa, verde e viola“. “Una tale “birifrangenza“, –  ha spiegato Finley, “non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino”. Tali interferenze  prismaticheha continuatocon lunghezze d’onda luminose avvengono solo con “materiale solido estremamente, estremamente fine“,- ha sottolineato Finley. “Queste fini particelle sospese generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce”.

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da “aviocisterne”. Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei “paraeli” (cerchi luminosi) attorno al Sole e un’occasionale aureola attorno alla luna, “gli oleosi colori dell’arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jet e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche”, afferma infine.

La cosa sconcertante è che sull’argomento c’è sempre un silenzio “assordante” di stampa e media. Non si vogliono qui  creare inutili allarmismi, di certo è che il fenomeno da tempo sta interessando sempre più persone. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica è un diritto sancito nelle Carte Costituzionali di ogni Paese Civile, nel dubbio ci si dovrebbe appellare almeno al principio della “cautela”, obbligo imposto anche dalla carta europea.

Ai lettori interessati si suggerisce di approfondire il tema su:

Articolo di Eleonora Gitto
Fonte ecostiera.it

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