Buste di plastica al bando dal 2011

Buste di plastica, addio

Dal 2011, finalmente, saranno messi al bando i sacchetti di plastica usa e getta. Legambiente lancia una petizione sul web per scongiurare il rischio di una eventuale proroga.

Con il primo gennaio 2011 finisce l’era dei sacchetti di plastica per la spesa: una buona notizia sia dal punto di vista del risparmio che del rispetto dell’ambiente, eppure non è ancora il caso di abbandonarsi ai festeggiamenti abbassando la guardia. I sacchetti avrebbero dovuto scomparire già all’inizio di quest’anno; poi s’è deciso di tollerare la loro presenza ancora per un anno, rimandando il bando all’anno prossimo.

Ora Legambiente teme che, nell’imminenza delle data, spunti un’altra proroga. Per scongiurare questo pericolo ha dato vita a una petizione, che si può sottoscrivere sul sito di Legambiente, che ha già superato le 2.200 adesioni. In Italia ogni anno si consuma una media di 300 sacchetti di plastica monouso a testa, una cifra che fa del nostro Paese il peggior Stato europeo da questo punto di vista. Eliminare i sacchetti significa risparmiare ogni anno le 180.000 tonnellate di petrolio usate per produrli ed eliminare le emissioni di CO2 causate dal processo.

La alternative per chi va a fare la spesa, già adottate in diversi negozi e supermercati, sono le vecchie sporte riutilizzabili, i sacchetti in tela e quelli realizzati in materiale plastico ricavato dall’amido di mais, meno resistente della plastica tradizionale ma con un impatto infinitamente inferiore sull’ambiente.
Non bisogna infatti dimenticare che i consueti sacchetti di plastica che finiscono dispersi nell’ambiente durano per secoli e possono rappresentare un pericolo mortale per gli animali.

da zeusnews.com

Lascia una risposta