Brian May e Sanremo s’illumina d’immenso!

Brian

Ben venga il Festival di Sanremo se, con tutte le sue polemiche e il suo trash, alla fine è capace di regalarci anche momenti di grande musica. E che musica quella della terza serata!

Dalla grande voce di Al Jarreau a José Feliciano, da Goran Bregovic a Kerry Ellis, passando per Gary Go e Skye e Sergio Dalma, fino ad arrivare alla raffinata voce di Noa, la musica è tornata a dominare sul palco dell’Ariston. Un dominio assoluto che raggiunto il suo apice con Brian May che con la sua red special infiamma l’Ariston e Patti Smith che, a sua volta, incanta e emoziona con la bravura e la classe di sempre.

Ma le scariche di adrenalina pura arrivano con Brian May, l’astrofisico fondatore dei Queen che torna sul palco di Sanremo dopo ventotto anni. Trascinante la sua We will rock you che ci ha riportato alla mente il grande Freddie Mercury e i mitici Queen. Brian aveva a fianco due voci eccezionali, quella di Irene Fornaciari e Kerry Ellis, ma è stato il suo modo unico e inimitabile di far ruggire la sua chitarra che ha fatto alzare tutti, e non solo all’Ariston.

Per una volta, dunque, grazie a Sanremo. E grazie anche a tutti i mostri sacri della musica internazionale che brillando di luce propria, per una sera hanno riportato il sole all’Ariston in cui, tra polemiche inutili, provvidenziali cervicali, corsa all’audience, canzonette, canzonettari e farfalle impazzite, era calata l’ombra scura delle umane miserie.

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