BiodiversaMente, il Festival dell’Ecoscienza

WWF, Claudio d'Esposito libera una poiana

Nell’Anno della Biodiversità il WWf  lancia “BiodiversaMente” il primo Festival dell’ Ecoscienza organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (Anms).

Sabato 23 e domenica 24 ottobre il WWf ha organizzato una due giorni di iniziative per scoprire la biodiversità in musei, orti botanici e acquari di tutta Italia. Saranno due giorni ricchi di appuntamenti speciali, laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di noti ricercatori, in decine di musei, orti botanici, acquari per scoprire i segreti della biodiversità insieme ai protagonisti della ricerca scientifica “made in Italy”.

Una festa della scienza italiana per celebrare l’Anno della Biodiversità, proprio mentre a Nagoya i governi di 193 Paesi stanno definendo il nuovo piano d’azione per ridurre la perdita delle specie entro il 2020
Secondo Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, i musei scientifici sono alla base delle nostre conoscenze sul mondo naturale.

BiodiversaMente anno 2010

Grazie alla diffusione sul territorio e alle moderne tecniche espositive, essi diventano strumenti fondamentali per comunicare al grande pubblico la bellezza e l’importanza di specie e habitat, che sono alla base della vita sul pianeta,  e in quest’ottica diventano un valido contributo alla tutela ambientale. L’iniziativa vuole anche accendere i riflettori sulla situazione dei musei italiani che non è delle più rosee. I finanziamenti sono sempre più scarsi e secondo una ricerca Anms, attualmente in corso, il 30% dei musei non ha un direttore responsabile, il 50% non ha in organico un conservatore di ruolo e il personale qualificato che vi opera (appena il 40% del totale) deve occuparsi per il 70% di aspetti burocratici.

*Nella foto Claudio d’Esposito, responsabile WWF Penisola sorrentina, mentre libera una Poiana curata dall’associazione dopo una ferita d’arma da fuoco.

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