Autostrada A3, ode alla Salerno Reggio Calabria

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Estate, ieri tempo di vacanze, sole, mare e monti. Oggi tempo di afa, incendi e…Salerno-Reggio Calabria. Autostrada A3, l’incompiuta che fa paura!

Valentina Gaglione, Don Chisciotte in gonnella del terzo millennio, pur vedendo la Salerno Reggio Calabria come un “mostro a due teste”, per combatterla non parte alla carica con lancia e fido destriero. Lei non segue le orme del romantico eroe di Cervantes il quale, spavaldo e impavido, si scagliò contro quei mostri orrendi che in realtà erano solo innocui mulini a vento. Lei no. Raffinata e sagace, Valentina usa un’arma più sottile ed efficace. Infatti, per raccontare anni di sprechi e promesse vane fatte da “governi avariati”, politici corrotti e collusi con n’drangheta, mafia, camorra; anni di inettitudine, di inefficienza, di Impregilo e Anas; anni di disagi, di bestemmie e di morti ammazzati e no, la nostra artista si arma solo di spirito d’osservazione e sarcasmo, quasi a voler dire – Proviamo con l’ironia! In fondo alla fine, afflitti e sconsolati, non ci resta che questa per salvarci dalla tragedia della Salerno-Reggio Calabria…-.

La Salerno Reggio Calabria, il mostro a più teste
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di Valentina Gaglione

autostradaIstruzioni al disuso
La Salerno Reggio Calabria è un mostro a più teste.
Direte voi – ma che ti viene in mente? –
Mi appropinquo e spiego
L’autostrada A3, di primo acchito, non ha niente a che vedere con affascinanti creature mitologiche ma io la trovo simile per concetto ad Idra, essere dalle nove teste da serpe, di cui la centrale immortale. Se l’eroe di turno cercava di tagliarle una testa, essa si rinforzava e gliene rispuntavano due. Vorrei nominarle tutte le teste a cui mi riferisco ma temo di perdere le origini nella notte dei tempi.*
Se vogliamo essere meno classici e più ironici potremmo paragonare l’A3 ad un mostro da parco dei divertimenti o degli orrori. A secondo dei punti di vista.
Dunque, è dall’osservazione e dal vissuto che nascono questi pensieri illo-g-ironici.
Perché spendere un centello a Gardaland quando puoi provare gli stessi brividi gratis sulla Salerno Reggio Calabria?
Italiani…che popolo d’ingrati siamo! Non apprezziamo!
Sulla Salerno Reggio Calabria, d’estate hai la possibilità di abbronzati. Basta munirsi dell’apposito parasole argentato by amico maroc, spiaccicarsi addosso un minimo di crema al carotene e il gioco è fatto! Risparmi 80 euro di lettino solare!
E volete mettere le varie attrazioni? Dalla gincana al modellino del ponte di Brooklyn? Vi ricordate? Quello della gomma. Ecco quel ponte li, con le stesse dimensioni da confezione dei chewingum e la stessa inutilità… ma gli adolescenti possono fotografarlo e con due colpi di photoshop far credere di essere stati in vacanza a New York!
La Salerno Reggio Calabria da lavoro a moltissimi operai, centinaia direi, che d’improvviso, quando passi, si fanno in quattro per te! (Questa arriva dopo lo so)
Uomini che si tramandano i segreti da generazione in generazione. Si scambiano le identità, come i cinesi. Da nonno, in padre, in figlio e siccome è sempre un mistero, anche in spirito santo.
Sulla Salerno Reggio Calabria molte le possibilità per una ginnastica passiva e piacevole. Con il braccio, per esempio.
Entri in una galleria che dura 10 secondi e alzi il parasole, esci e lo abbassi, entri e lo rialzi, poi esci e lo riabbassi, e così per chilometri e chilometri e alla fine del viaggio ti ritrovi un bicipite pompatissimo che anche il discobolo di Mirone e Schwarzenegger interessati, chiedono informazioni sul tuo personal trainer.
Ignoranti… popolo d’ingrati che siamo! Non abbiamo ancora capito che l’A3 è la galleria d’arte moderna migliore del paese!
Le installazioni che ci sono li se le sogna persino Cristo, e non le trovi neanche al Macro o al Guggenheim di Bilbao.
Arte povera e land art assieme, con i più disparati materiali: cemento, alluminio, rame, catrame. Arte povera perché sovvenzionata con i soldi dei poveri. Gente che sulla Salerno Reggio Calabria si conosce, s’innamora, si sposa e fa anche dei figli. A secondo della fila che ha davanti!
Di notte, tra una deviazione e l’altra, è un grande esercizio d’attenzione che aiuta a mantenere elasticità mentale e psicologica. Più psyco che logica per la verità, perché in un battito di ciglia ti ritrovi su una strada provinciale vista mare. Uno spettacolo involontario, senza pari! Dispari le tue bestemmie, perché  non sai come rientrare.
Ma il momento del vero divertimento arriva all’apparire dei cartelli luminosi, “Attenzione, lavori in corso” e un fumetto sulla tua testa inevitabilmente si materializza – ”Ma chi mi stai pigghiannu po culu?” – .
Certo… come ogni attrazione notturna, alle intermittenze di luci da disco, si dovrebbe unire un po’ di musica. Basterebbe un gingol dance e una calda voce alla Mario Biondi che ripete “Attenzione, lavori in corso… gli unici, veri, lavori in corso dal 1964! Diffidate dalle imitazioni ooooh yeaaa!
Noi italiani siamo sempre tardivi nell’apprendere, e fino ad ora non abbiamo capito niente…

Il mostro a più teste ci chiama! Il mostro a più teste ci ama!

* ‘Ndrangheta, Stato, Governi avariati che si sono susseguiti dal 1964 ad oggi, Impregilo, Anas, mafia e camorra.

L’autrice

Valentina Gaglione, poliedrica personalità, trasversalmente si muove su vari fronti e forme di linguaggio: dalla parola al video, dalla grafica alla performance, dalla poesia alla sceneggiatura. Nel 2007 appare il suo primo racconto “L’uomo in bianco e nero e la donna albero” nell’atontologia “Scrittori Sommersi-25 racconti emersi” lulu.com. Nel 2009 vince il concorso “Autori del terzo millennio” e le viene pubblicata la sua prima silloge poetica “Sul viso…Tutte le parole del tempo” Ed. Parole sparse. Nel 2010 vince il primo premio di poesia in performance organizzato dall’associazione Via de’ Poeti Bo, presentando una video performance dedicata ai bambini soldato. Molti i reading e le collaborazioni con musicisti dell’undergroud bolognese, siciliano e genovese. In questi contesti compare spesso come videomaker, grafica e fotografa, altre ancora come autrice di testi. Nel 2011 cinque sue poesie venono selezionate per l’antologia “Fragmenta” Ed. smascher.

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