Aria, il sensore contro l’inquinamento nelle abitazioni

Aria, il sensore contro l'inquinamento nelle abitazioni

L’inquinamento è un nemico silenzioso che si annida ovunque, anche nelle nostre case, perciò gli ingegneri della start-up italiana RSens hanno ideato Aria il sensore che misura lo smog all’interno delle abitazioni.

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di smog, si pensa subito al traffico, alle grandi città, alle fabbriche e in generale all’inquinamento ambientale prodotto e rilevabile al di fuori del contesto delle abitazioni. In realtà probabilmente prestiamo sempre poca attenzione al livello di inquinamento che esiste negli ambienti indoor. Quando parliamo di ambienti indoor, ci riferiamo a case, uffici, fabbriche, esercizi commerciali, insomma, tutto ciò che non si trova all’aria aperta.

Il problema non è secondario, tanto è vero che per l’Agenzia Europea per l’Ambiente l’aria del nostro salotto “potrebbe essere meno pulita di quella di una strada cittadina mediamente trafficata”. I livelli di inquinamento indoor, dunque, non sono un dato da sottovalutare. Ad esempio, la presenza di eccessivi quantitativi di Radon è particolarmente significativa ai fini dello sviluppo di malattie come i tumori.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, il Radon è la seconda causa dei tumori ai polmoni dopo il fumo. Solo negli Stati Uniti, si stima che circa otto milioni di abitazioni siano a rischio Radon. Ecco che, quindi, le contromisure devono essere approntate, e anche in maniera veloce, soprattutto in termini di rilevazioni e di screening.

A Reggio Emilia, ad esempio, proprio per combattere l’inquinamento in casa è stata creata un’interessante start-up chiamata RSens, frutto di una ricerca collaborativa fra Università degli Studi di Modena, di Reggio Emilia e di Trento. Questa lodevole iniziativa, ora lanciata anche sul mercato americano, utilizza il nuovo sensore Aria che rileva con precisione la presenza degli inquinanti dei luoghi chiusi e soprattutto del Radon, questo gas inodore ma potenzialmente nocivo. I dati rilevati dal sensore Aria possono essere poi trasmessi e acquisiti in remoto da Tablet, smartphone e altri dispositivi.

Quando si raggiungono livelli di allarme, o anche solamente determinate soglie di attenzione, con questo sensore si ha la possibilità di correre immediatamente ai ripari, aerando gli ambienti in maniera automatica o naturale, a seconda di come abbiamo predisposto i locali.

Il dispositivo Aria è stata presentata nei giorni scorsi attraverso un finanziamento collettivo in rete, finalizzato alla copertura dei costi basilari per la partenza della start-up RSens.

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