Amazon, quando anche la pedofilia fa business

Amazon business pedolifia

Grande caduta di stile per Amazon,  la compagnia di commercio elettronico statunitense,  che ha messo  in vendita  un libro, fornito anche in versione Ebook per Kindle, a dir poco vergognoso: una guida per pedofili.

Business is business, sembra essere la parola d’ordine, e in nome dell’affare a ogni costo, si passa su tutto e su tutti a carro armato. Non c’è limite. Si perde definitivamente anche quel briciolo di rispetto che si dovrebbe avere per il tanto famoso, quanto dimenticato, codice deontologico che pur esiste per ogni professione. Così il colosso di Seattle, campione nel commercio elettronico, non disdegna di mettere in bella mostra sui suoi scaffali, anche nel Kindle Store, un manuale sull’amore pedofilo.

Per dovere di cronaca ora si dovrebbe citare titolo e autore, ma volutamente, non lo facciamo per evitare di aggiungerci al coro, di quanti, sia pure nello sdegno, stanno facendo pubblicità gratuita allo scrittore (?) e alle sue pagine. Amazon ha accennato una flebile scusante, farfugliando di essere contraria alla censura. Tale affermazione, però, non ha convinto nemmeno chi l’ha fatta, perché il libro, alla fine, è stato rimosso.  E’ lontano mille anni luce dal buon senso sia scrivere, sia mettere in vendita un “manuale sull’amore pedofilo”.  Viene da pensare, di primo acchito, che la mente che l’ha partorito sia una mente contorta e malata, e chi l’ha venduto sia la personificazione del cinismo.

Ma c’è un’altra cosa che lascia, caso mai fosse possibile, ancora più sconcertati: la spazzatura in questione era nella classifica dei 100 volumi più venduti nello store del retailer a stelle e strisce. Dicono che sia stato il vento delle polemiche a far scalare al manuale le classifiche. Consentici qualche perplessità in merito. Se si è contrari a qualcosa o a qualcuno, si esprime condanna. Quando c’è dolo, si punisce. Di certo, non si premia chi ci fa inorridire, facendolo addirittura arricchire. A chi, polemica o meno, tale libro (?) può avere suscitato una tale morbosa curiosità, da volere a tutti i costi sapere cosa c’era scritto in quelle pagine?

La sola parola pedofilia dovrebbe far inorridire non incuriosire.  La sola parola pedofilia doveva bastare a far dire ad Amazon un grosso “no”, senza bisogno di altre spiegazioni. Ma, tant’è! E’ la società della mercificazione di tutto, per cui cosa importa se dietro quella parola usata per fare soldi, ci sono tante vittime innocenti della pedofilia che, anche se ancora sopravvivono, sono comunque morte.

di Eleonora Gitto

Lascia una risposta