Advertising italiano in crescita. Soffre la stampa

Advertising  italiano in crescita

Nei primi otto mesi del 2010 tutti i media principali in Italia hanno fatto registrare crescite superiori alle aspettative negli investimenti pubblicitari. Fa eccezione la stampa.

I dati, che si possono leggere sul sito web dell’azienda The Nielsen Company, specializzata in informazioni di marketing, consumer, televisione e altri media, confermano il trend positivo dell’advertising  italiano. Il dato progressivo  relativo ai primi mesi dell’anno, infatti, descrive  un mercato in crescita del +4,9% per un  fatturato complessivo di oltre 5 miliardi di Euro. Ancora meglio (+5,7%) il dato relativo alla sola tipologia commerciale nazionale. Nel solo mese di agosto  si è registrato  un valore complessivo degli investimenti di oltre 260 milioni e un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2009. viene confermato il trend positivo dell’advertising in Italia.

Dai dati Nielsen emerge una crescita che  riguarda tutti i media principali, a eccezione  della stampa, e tutti i settori tradizionalmente più importanti per il mercato pubblicitario. In  particolare da sottolineare la ripresa degli  investimenti delle aziende del settore  automobilistico (+34,7% nel singolo mese di  luglio rispetto al 2009). La televisione, considerando sia i canali  generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e  Fox) chiude i primi sette mesi dell’anno con una  crescita del +7,7% ed una raccolta pubblicitaria  superiore ai 2,8 miliardi di Euro. Aumenta il numero degli inserzionisti pubblicitari, in particolare su Internet (più 27,4%).

Per la stampa si conferma la differenza tra quotidiani a pagamento da una parte, e free press e periodici dall’altra. Mentre i primi a livello di commerciale nazionale sono in crescita rispetto al 2009 (+3,0%), free press e periodici si confermano in calo (rispettivamente -10,8% e -8,4%). Tra gli altri mezzi da segnalare i trend positivi di direct mail (+5,7%) e outdoor (+8,9%). Andamento sostanzialmente in linea con il 2009 per cinema, cards e transit.

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